“Non siate tristi; perché la gioia del Signore è la vostra forza”

Neemia 8:10

 

Trova la tua gioia nel Signore, ed egli appagherà i desideri del tuo cuore”

Salmo 37:4

Un professore di filosofia affermava che il modo migliore per essere infelice è proprio quello di ricercare la felicità. Desiderare la felicità, la gioia ed esperienze piacevoli è cosa comune a tutte le persone e non c’è niente di sbagliato nel desiderare tutto questo. Grandi somme vengono investite per ricercare gioia e felicità, eppure, il mondo è sempre pieno di dolori e preoccupazioni. Alcune persone, purtroppo si suicidano perché concludono che quello è l’unico modo per mettere fine ai loro disagi. Sicuramente, queste persone infelici, non hanno mai conosciuto e gustato la “gioia del Signore”: vera e durevole felicità che viene solo da Gesù Cristo. Egli, infatti, riempie di Spirito Santo tutti coloro che vanno a Lui e questo permette di sviluppare in loro il meraviglioso frutto della gioia. Un noto studioso della Bibbia afferma che, nel credente, la gioia del Signore scaturisce proprio dalla sicurezza e dalla presenza dello Spirito Santo in lui. Quando una persona riceve il perdono di tutti i peccati, è come se il peso del mondo intero venisse rimosso dalle sue spalle. Quando Gesù entra in un cuore ravveduto, porta con se una gioia inesprimibile. Dio stesso è la fonte di ogni gioia, Maria disse: “L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in Dio mio Salvatore” (Luca 1:46-47). In molti dei suoi salmi, Davide esprime gioia per la propria salvezza: “Quanto a me, io confido nella tua benignità; il mio cuore giubilerà per la tua salvezza; io canterò all’Eterno perché mi ha fatto del bene” (Salmo 13:5). Dal contesto si comprende che Davide scrisse alcuni dei suoi salmi in momenti di grande difficoltà e scoraggiamento, tuttavia, si rallegrava in Dio e nella Sua salvezza. La gioia della salvezza è espressa anche nel libro del profeta Isaia: “Io mi rallegrerò grandemente nell’Eterno, l’anima mia festeggerà nel mio Dio; Poiché Egli mi ha rivestito delle vesti della salvezza, mi ha avvolto nel manto della giustizia, come uno sposo che si adorna di un diadema, come una sposa che para dei suoi gioielli” (Isaia 61:10). L’apostolo Paolo esortava i credenti di Filippi: Rallegratevi del continuo nel Signore. Da capo dico: rallegratevi (Filippesi 4:4).

La presenza di Dio nella vita di una persona porta Gioia (Salmo 16:11). In Giovanni 20:20 si legge della felicità dei discepoli quando incontrarono nuovamente Gesù dopo la Sua resurrezione.

Stare nella casa di Dio porta gioia al sincero adoratore: “Io mi sono rallegrato quando mi hanno detto: <Andiamo nella casa dell’Eterno>” (Salmo 122:1).

La parola di Dio letta, ascoltata, meditata, messa in pratica, rispettata ed amata porta gioia: “Appena ho trovato le tue parole, io le ho divorate; le tue parole sono state la gioia per me, la delizia la del mio cuore, perché il tuo nome è invocato su di me, Signore, Dio degli eserciti” (Geremia 15:16).

La lode e l’adorazione sprigionano gioia dentro di noi, mentre realizziamo che Dio è degno di essere lodato. La benedizione di Dio nella nostra vita è una fonte sana e profonda di gioia. Non a caso il Salmista scriveva: Il Signore ha fatto grandi cose per noi, e noi siamo nella gioia (Salmo 16:3). La fiducia in Dio ci rende gioiosi quando attraverso di essa realizziamo che Egli è capace di provvedere ad ogni nostro bisogno: “Or l’ Iddio della speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinchè abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo” (Romani 15:13). I credenti possono rallegrarsi in ogni circostanza a motivo della loro speranza nel fatto che passeranno da questa vita imperfetta alla vita eterna nella presenza di Dio. Uno noto studioso della Bibbia nel commentare i versetti  di Romani 5:2-5 dice: “La beata speranza è un importante elemento della gioia cristiana. Essa autorizza i credenti a rallegrarsi anche nella sofferenza; la prova, dal canto suo, fortifica la speranza”. Una persona triste e scoraggiata perde entusiasmo per la vita. Scoraggiamento e dubbio sono atteggiamenti che ostacolano la gioia spirituale che ha il suo fondamento in Dio. Qualunque cosa impedisca la giusta relazione del credente con Dio, gli ruberà la gioia. Amarezza, risentimento, mancanza di amore, desideri sbagliati o altri simili atteggiamenti (che sono opere della carne) hanno il potere di portarsi via la gioia che Dio ci dona.

Manteniamo la giusta relazione con Dio, consapevoli che il Suo Spirito è dentro di noi e sarà una fonte continua di gioia.

Dio vi benedica!

Pastore Samuele Pellerito