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Proseguendo verso la mèta

 

Fratelli, io non ritengo di averlo già afferrato; ma una cosa faccio: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti…’ (Filippesi 3:13).

 

Nessuno di noi è arrivato al traguardo. Abbiamo tutti della strada da fare.

Paolo prosegue il cammino: continua a camminare. Egli già sta camminando nella Via, e continua a camminare in quella Via, senza fermarsi, senza lasciarla.

Egli prosegue per la Via, per cercare di afferrare ciò per cui era stato afferrato da Cristo Gesù. Per cosa era stato afferrato? Era stato afferrato, ovvero, salvato, da Cristo Gesù per avere comunione eterna con Dio. Paolo teneva sempre gli occhi sul pieno adempimento della sua salvezza, dimenticando le cose che stavano dietro: prima della sua salvezza, c’erano state tante cose importanti per lui.

Ogni persona ha delle cose che sembrano importanti. Quando Cristo ci salva, dobbiamo capire che molto spesso, le cose di questa vita possono ostacolarci nella corsa verso Cristo. Paolo dimenticava le cose che stavano dietro, e correva in avanti, verso le cose che erano davanti, le cose eterne, le cose di Dio. Questa non era soltanto una scelta di Paolo, ma è la vita che Dio vuole per ciascuno di noi.

In questa vita, il mondo ci offre tante mète, tante vocazioni. Però, se fissiamo lo sguardo su un premio terreno, perdiamo strada nel raggiungere la mèta celeste. Non si può correre in due gare allo stesso tempo. Solo chi ha un chiaro traguardo e corre verso di esso ci arriva. Paolo sapeva che nessun traguardo umano è paragonabile al premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù. Perciò, egli correva sempre in quella direzione.

Dobbiamo chiederci: ‘Quali sono le cose nella nostra vita che ci rallentano nel nostro cammino verso la mèta? Come potremmo correre in modo più deciso, più efficace? In che modo potremmo dimenticare meglio cose che prima erano importanti per noi, e che sono rimaste ancora importanti, ma in realtà, ci rallentano nel corso verso il nostro premio celeste?’

Infatti, Paolo ci esorta a fare esattamente questo. “Sia questo dunque il sentimento di quanti siamo maturi; se in qualche cosa voi pensate altrimenti, Dio vi rivelerà anche quella. Soltanto, dal punto a cui siamo arrivati, continuiamo a camminare per la stessa via” (Filippesi 3:15-16).

C’è solamente una strada per i figli di Dio. Al punto in cui sei arrivato in quella strada, devi continuare ad andare sempre avanti. Non ci sono altre vie. Non ci sono tanti modi di vivere la vita cristiana, ognuno valido come gli altri. Esiste una sola Via, che Paolo ha descritto in questo capitolo. Ogni credente si trova in qualche punto di quella via. Ognuno dovrebbe camminare sempre avanti sulla stessa via.

Perciò, esaminiamo bene la nostra vita, e contempliamo l’eccellenza di Gesù Cristo. Meditiamo sulla benedizione eterna che ci aspetta con Cristo in cielo. Viviamo ora in modo da non avere di che vergognarci, quando Cristo aprirà i libri per giudicare il nostro cammino su questa terra.

Dio ci benedica.

Pastore Samuele Pellerito

 

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