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La forza dell’unità

 

Il Signore, il tuo Dio, è in mezzo a te, come un Potente che salva; Egli Si rallegrerà con gran gioia per causa tua;
Si acqueterà nel Suo amore, esulterà, per causa tua, con grida di gioia”
(Sofonia 3:17).

 

Cari fratelli,

Il mese di maggio del 2019 resterà un mese che non potremo mai dimenticare. Alla luce di quanto abbiamo potuto vivere (mi riferisco all’esperienza vissuta da Tezy, ma che ha toccato tutti noi), credo che un cambiamento sostanziale e spirituale sia avvenuto nella vita personale di ciascuno di noi e in quello della nostra chiesa locale.

Proprio all’inizio dell’ormai storica giornata del 6 maggio, insieme con mia moglie stavamo condividendo qualche considerazione legata al nostro stato spirituale. Mentre ci stavamo apprestando nel rivolgere la nostra preghiera in favore della Chiesa, abbiamo avvertito nel nostro cuore un senso di insoddisfazione. Anche se non stavamo vivendo situazioni di particolari problematiche in seno alla Chiesa, non eravamo soddisfatti.

A volte si vivono momenti nei quali, se è pur vero che non ci sono problemi, si diventa abbastanza apatici ovvero non si avverte un progresso e/o una crescita spirituale. Nell’Apocalisse viene riportata la condizione della chiesa di Laodicea: Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh, fossi tu pur freddo o fervente! Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente, Io ti vomiterò dalla Mia bocca’ (Apocalisse 3:15-16). Questa è la condizione nella quale non vorrei che ci venissimo a trovare! Nella mattinata di quel 6 maggio, la domanda che ci facemmo era la seguente: ‘Cosa deve succedere per stimolare la nostra vita e condizione spirituale?’ Crediamo che nel corso di quella giornata, Dio ci abbia chiaramente dato un forte segnale! Nel giro di pochi attimi la nostra vita è stata completamente scossa!

L’episodio vissuto dal nostro amato Tezy si presta ad essere letto con una chiave di lettura puramente spirituale. Sono state svariate le domande che diversi di noi si sono posti: ‘Perché è accaduto tutto questo? Perché proprio a Tezy? Qual è il messaggio che Dio ha voluto trasmettere?’

Non sempre abbiamo tutte le risposte, ma alla luce della Parola di Dio qualche risposta potremmo darla.

La Bibbia afferma che l’apostolo Paolo, proprio mentre continuava la sua normale vita con suoi consueti viaggi, affinché si piegasse e facesse un’esperienza di forte impatto con Gesù, fu colpito da un improvviso e forte scossone che cambiò la sua vita: ‘E durante il viaggio, mentre si avvicinava a Damasco, avvenne che, d’improvviso, sfolgorò intorno a lui una luce dal cielo e, caduto in terra, udì una voce che gli diceva: ‘Saulo, Saulo, perché Mi perseguiti?’’ (Atti 9:3-4). Fu proprio dopo quell’esperienza che Paolo poté affermare: Signore, che vuoi che io faccia? (Atti 9:6). Sicuramente questa esperienza servirà a Tezy per renderlo più forte nella fede e nel servizio, ma sono sicuro che anche la vita di tutti noi sarà positivamente trasformata.

Dio ha voluto manifestare la Sua Gloria! Dio ci ha voluto far sentire la Sua meravigliosa presenza, facendoci conoscere l’essenza del Suo prezioso amore. Ancora una volta abbiamo potuto sperimentare quanta potenza c’è quando il popolo di Dio si unisce e prega! C’è una grande forza nell’unità!

Nel giro di pochi minuti si è attivata una rete di preghiera nazionale ed internazionale costituita da migliaia e migliaia di credenti che intercedevano, abbattendo per più di 48 ore ogni forma di barriera culturale e/o dottrinale. La nostra vita e la nostra fede è stata completamente fortificata!

Sarebbe una grande delusione se, dopo tutto questo, ritornassimo a vivere una vita spiritualmente mediocre: che tutto questo possa invece suscitare un vero e proprio risveglio per la nostra vita personale ma anche per la chiesa! Non aspettiamo che debba succedere qualcosa per avvicinarci a Dio e per piegare le nostre ginocchia!

La nostra vita spirituale è molto importante, più di ogni altra cosa! C’è un’affermazione ed esortazione di Davide che ha sempre catturato la mia attenzione: Disponete dunque il vostro cuore e l’anima vostra a cercare il Signore vostro Dio; poi alzatevi e costruite il santuario’ (1 Cronache 22:19). Fratelli, cerchiamo prima il Signore, impegnandoci e disponendo il nostro cuore e la nostra anima per Lui!

Mi sono molto commosso e ringrazio tutta la Chiesa per la vicinanza e per l’amore dimostrato, non solo attraverso le preghiere, ma anche con i contatti telefonici, i messaggi, ecc… La chiesa c’è!

Tezy, mio genero, sta bene, attualmente è in fase di riabilitazione e presto, molto presto, sarà di nuovo tra di noi in chiesa per dare la gloria a Dio!

Concludo con l’affermazione dell’apostolo Paolo: Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell’opera del Signore’ (1 Corinzi 15:58).

Dio continui a benedire ciascuno di Voi!

Pastore Samuele Pellerito

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