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È tutto vano se Dio non benedice

 

“Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori(Salmo 127:1).

 

Se Dio non edifica per noi, non possiamo costruire nulla di valore con la nostra vita. Se Dio non fa la guardia per noi, tutto il nostro impegno sarà vano e non porterà alcun frutto duraturo. Ci sarà tanto impegno, tanto sacrificio e tanta fatica, ma tutto questo sarà per nulla. Sarà una vita sprecata. Rimarremo a mani vuote perché non possiamo benedirci da soli. Dio non vuole che abbiamo una vita sprecata, perciò, il Salmo continua facendoci capire quanto è importante stare vicini a Dio, in modo che Egli edifichi per noi. Il versetto 2 ci spiega quanto è vano affaticarci se Dio non ci sta benedicendo e quanto invece è meraviglioso avere Dio che ci benedice.

“È vano per voi alzarvi di buon’ora e andare tardi a riposare e mangiare il pane di duro lavoro, perché ai Suoi diletti Egli dà riposo” (Salmo 127:2).

Questo versetto mette in contrasto due modi di vivere totalmente diversi.

Se cerchiamo di edificare per contro nostro, la nostra vita sarà un travaglio continuo. Quando ci sforziamo a costruire da soli, il tempo non ci basta mai. Ci alziamo presto e andiamo a letto tardi, lavorando senza sosta, e comunque non riusciamo a finire tutto.

Questo versetto descrive la vita di tante persone e, tristemente, anche di molti credenti. Queste persone sono sempre indaffarate, si sentono sempre addosso il peso di tutto quello che c’è da fare.

Chi vive così non conosce il riposo dell’anima di cui Gesù parla in Matteo, ma anzi va a letto pensando a quanto c’è ancora da fare e si alza sentendo già i pesi del nuovo giorno.

Chi vive così, nonostante un grande impegno giorno dopo giorno, un impegno che lo fa crollare sul letto per l’estrema stanchezza, mangia il pane di duro lavoro. Si può anche tradurre la parola “duro” con “triste”. Una vita così, vissuta con la propria forza, magari chiedendo aiuto a Dio, ma comunque edificando da soli, è una vita del tutto vana.

Se l’Eterno non è al centro di quello che stiamo edificando, non avremo la gioia della nostra salvezza, non avremo la pace di Dio, e tutta la nostra fatica sarà vana. Ci sarà tanta fatica per niente. Sarà una vita pesante, che non porta vero frutto.

Quanto è diversa la vita per chi cammina con gli occhi su Cristo e trova il suo diletto nell’Eterno! L’Eterno dà un riposo tranquillo ai Suoi diletti. Quel credente si impegna durante il giorno, però, poi, va a letto tranquillo, sapendo che tutto è sotto controllo e che sta andando avanti nel modo giusto, perché Dio è all’opera nella sua vita.

“Beato l’uomo che non cammina nel consiglio degli empi, non si ferma nella via dei peccatori e non si siede in compagnia degli schernitori, ma il cui diletto è nella legge dell’Eterno, e sulla Sua legge medita giorno e notte. Egli sarà come un albero piantato lungo i rivi d’acqua, che dà il suo frutto nella sua stagione e le cui foglie non appassiscono; e tutto quello che fa prospererà” (Salmo 1:1-3).

Quando una persona trova il suo diletto nell’Eterno e nella Sua Legge, Dio opera in modo che la sua vita diventi come un albero piantato lungo i rivi d’acqua. La sua vita produrrà buon frutto e, anche nelle difficoltà, le sue foglie non appassiranno. Quel credente prospererà in tutto quello che fa. Ecco perché avrà un riposo tranquillo. Il suo pane non sarà un pane “duro”, tribolato. Anzi, egli potrà godere il suo pane ogni giorno e poi dormire tranquillo, sapendo che l’Eterno edifica per lui.

Quindi, notiamo la drastica differenza fra la persona per cui è l’Eterno ad edificare tutto quello che fa, e la persona per cui l’Eterno NON edifica. La prima avrà una vita ricca, con vero successo, che durerà nell’eternità. La seconda avrà una vita pesante, con tanta fatica, che sarà totalmente vana.

Se Dio NON edifica per noi, tutto ciò che edifichiamo sarà perso. Da soli, non possiamo edificare nulla di valore, né una famiglia, né altre cose. Allora, come possiamo vivere in modo che Dio edifichi per noi?

Per far sì che Dio edifichi per noi, Dio deve essere il nostro tesoro, il desiderio del nostro cuore. “Trova la tua gioia nel Signore, ed Egli appagherà i desideri del tuo cuore” (Salmo 37:4).

Che il Signore benedica ogni nostro progetto!

Pastore Samuele Pellerito

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