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La buona salute della Chiesa

“Avendo purificato le anime vostre con l’ubbidienza alla verità per giungere a un sincero amor fraterno, amatevi intensamente a vicenda di vero cuore’ (1 Pietro 1:22).

Cosa determina se siamo in buona salute spirituale? Troviamo la risposta nel seguente versetto: ‘Ma ho questo contro di te: che hai abbandonato il tuo primo amore’ (Apocalisse 2:4). Gesù spiega quello che a questa chiesa mancava, che la ostacolava ad essere in buona salute. Nonostante avesse tante cose buone, che furono così importanti da essere notate ed elogiate da Cristo, questa chiesa fu ammonita severamente da Gesù perché i credenti avevano lasciato il loro primo amore.

Amare veramente Dio e gli uni gli altri è assolutamente fondamentale per avere una buona salute. Leggete con me 1 Corinzi 13:1-3: ‘Quand’anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non ho amore, divento un bronzo risonante o uno squillante cembalo. E se anche avessi il dono di profezia, intendessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede da trasportare i monti, ma non ho amore, non sono nulla. E se spendessi tutte le mie facoltà per nutrire i poveri e dessi il mio corpo per essere arso, ma non ho amore, tutto questo niente mi giova’.

Questi versetti ci aiutano a capire che senza il vero amore tante altre qualità spirituali non valgono nulla. Quindi, una persona può avere tanti doni spirituali, può avere tanta fede, può avere molta conoscenza di dottrina e può essere zelante nelle opere buone, però, se non ha l’amore, è gravemente ammalato spiritualmente.

Perciò, per avere una buona salute spirituale dobbiamo avere vero amore, amore per Dio e amore per gli altri. Se tu non ami Dio profondamente, e se tu non ami profondamente gli altri, sei in una condizione spirituale estremamente grave.

In 1 Giovanni 4:20 leggiamo: ‘Se uno dice: ‘Io amo Dio’, e odia il proprio fratello, è bugiardo; chi non ama infatti il proprio fratello che vede, come può amare Dio che non vede?’ (1 Giovanni 4:20). Come possiamo amare? Non è naturale! Certamente, è facile, fino ad un certo punto, amare coloro che ci piacciono, che ci fanno tanto bene. Ma come possiamo amare coloro che ci fanno del male? La chiave è capire cosa ci ostacola ad amare come dobbiamo. Quello che ci ostacola ad avere il vero amore è il nostro orgoglio. Chiudo con un brano da meditare attentamente, in Colossesi 3:12-17: ‘Vestitevi dunque come eletti di Dio santi e diletti, di viscere di misericordia, di benignità, di umiltà, di mansuetudine e di pazienza, sopportandovi gli uni gli altri e perdonandovi, se uno ha qualche lamentela contro un altro, e come Cristo vi ha perdonato, così fate pure voi. E sopra tutte queste cose, rivestitevi dell’amore, che è il vincolo della perfezione. E la pace di Dio, alla quale siete stati chiamati in un sol corpo, regni nei vostri cuori; e siate riconoscenti. La parola di Cristo abiti in voi copiosamente, in ogni sapienza, istruendovi ed esortandovi gli uni gli altri con salmi, inni e cantici spirituali, cantando con grazia nei vostri cuori al Signore. E qualunque cosa facciate, in parola o in opera, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di Lui’.

Grazie a Dio per l’amore che già abbiamo. Che possiamo crescere per diventare una chiesa in cui ci amiamo sempre di più con il vero amore, quell’amore che anche noi riceviamo da Dio!

Dio ci benedica.

Pastore Samuele Pellerito

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